PhD, where art Thou?

Mi sono laureato a Giugno 2010; quindi, dopo un’estate randagia, ho cominciato a cercare un dottorato a settembre. Dopo 4 mesi, offerte, innumerevoli domande, dubbi e ripensamenti, comincio ad avere le idee più chiare e prospettive sempre meno fumose di fronte a me.

Resta il fatto che all’alba del 2011 sono ancora a spasso… Tuttavia mi permetto di elencare di seguito una decina di “regole auree” che ho individuato in questo periodo: chissà che non possano tornare utili a te, lettore, che magari ti trovi nella mia stessa situazione, o ti ci troverai presto.

[UPDATE: nel febbraio 2011 ho ottenuto una PhD position in Community Ecology a Zurigo (UZH), dove inizierò a lavorare in Maggio. Non è stata una scelta obbligata, dato che anche altre mie due applications in buone università erano andate a buon fine. Direi che attenermi alle “regole” di cui di seguito è servito allo scopo.]

Dunque:

1) il dottorato non è l’unica alternativa, quindi pensa bene a quello che vuoi fare nel tuo futuro. Se pensi che la ricerca sia la tua strada, allora il dottorato è un’ottima opzione. Ma comunque non l’unica.

2)mai perdersi d’animo. Molto probabilmente passeranno mesi prima che tu trovi una collocazione adeguata, ma don’t worry: la troverai. Quindi non disperare, ma piuttosto stabilisci il modo migliore per investire il periodo d’attesa in modo formativo (studia, fai volontariato in un laboratorio o all’ARPA, sperimenta nuove analisi sui dati della tua tesi… vedi tu). Evita la depressione. Pensa che questi mesi di attesa saranno utili per chiarirti le idee su cosa vuoi fare “da grande”.

3) se vuoi andare all’estero, l’inglese è essenziale. Prendi il TOEFL quanto prima e, se sei interessata agli USA, anche il GRE (per sapere cosa sono vai su wikipedia). Tra i vantaggi di fare il dottorato in un paese anglofono c’è quello che imparerai a scrivere (e pubblicare) in inglese: questo non è poco.

4) Come cercare un PhD? Chiedi dei nomi a gente che fa ricerca e che stimi (per ciò che fanno e per come lo fanno): vai su internet, controlla i curricula dei nominativi e se ti interessa ciò che fanno CONTATTALI. Se hai letto degli articoli che ti sono piaciuti, indaga chi siano gli autori e, se ne vale la pena, CONTATTALI. Vai sui siti di università che reputi valide e contatta quelli che reputi validi tra coloro che ci lavorano.

5) ci sono dei siti che pubblicano gli annunci dei dottorati disponibili in giro per il mondo. Tra gli altri ci sono evoldir , naturejob , findaphd . Cercali su google per avere l’indirizzo web completo.

6) ricordati che, ovunque andrai, ci starai per almeno 3 anni (4 o 5 se vai negli USA). Valuta quali sono gli ingredienti necessari per stare bene nel quotidiano (il posto in cui vivi, la gente con cui stai, gli argomenti che studi…) e trova l’equilibrio giusto: se vuoi tanto andare ai Caraibi ma l’univo PhD disponibile lì è sulla vita sociale delle quaglie, pensaci bene. Se trovi un phd fighissimo all’università dell’alaska ma non sopporti il freddo, pensaci bene. Spero di avere reso l’idea.

7)Non farti mai problemi a contattare qualcuno che ti interessa, a fare domande e proposte, a chiedere chiarimenti. L’importante è essere chiari e gentili. Nel peggiore dei casi non ti risponderanno o ti diranno di no. Nel migliore, gli piacerai e di offriranno un posto (o quanto meno informazioni utili).

8)come valutare un tutor: l’essenziale è che sia ancora attivo, che faccia cose che ti interessano e che le faccia bene. Tutto questo lo capisci dai loro curricula e dalla loro lista di pubblicazioni. Se l’ultima risale a 10 anni fa, lascia perdere. Se pubblicano un articolo ogni 3 anni, lascia perdere. Se pubblicano solo su giornali locali, magari non in inglese o con impact factor pari a zero, lascia perdere.

9) in ogni caso, ricordati che c’è vita dopo il dottorato. Le scelte che fai ora sono importanti, ma il dottorato è solo l’inizio della carriera.

10) Comunque vada, sarà un successo.

… Quindi, non disperate e in bocca al lupo.

Marco